1. Scoprire il significato profondo della Sacra Scrittura

18.12.2025

"Nella Sacra Scrittura, Dio parla all'uomo alla maniera umana. Per una retta interpretazione della Scrittura, bisogna dunque ricercare con attenzione che cosa gli agiografi hanno veramente voluto affermare e che cosa è piaciuto a Dio manifestare con le loro parole" 

Catechismo della Chiesa Cattolica n. 109

"I libri dell'Antico Testamento, « sebbene contengano anche cose imperfette e temporanee », rendono testimonianza di tutta la divina pedagogia dell'amore salvifico di Dio. Essi « esprimono un vivo senso di Dio, una sapienza salutare per la vita dell'uomo e mirabili tesori di preghiere »; in essi infine « è nascosto il mistero della nostra salvezza »."

 Catechismo della Chiesa Cattolica n. 122

I 4 sensi della Sacra Scrittura.

I quattro sensi delle Sacre Scritture sono un metodo tradizionale di interpretazione biblica sviluppato nella teologia cristiana medievale, specialmente da figure come Origene, Agostino e, in forma sistematica, da Giovanni Cassiano e Ugo di San Vittore . Questo approccio distingue quattro livelli di significato nel testo sacro:

1. Senso letterale (o storico)

Il significato diretto, oggettivo e storico delle parole: cosa è accaduto o cosa dice il testo alla lettera,

Esempio: «Dio creò il cielo e la terra» (Gen 1,1) → Dio ha creato l'universo.

2. Senso allegorico (o tipologico-figurale)

Il significato simbolico che rimanda a Cristo, alla Chiesa o alle verità di fede, per essere istruiti in cosa credere.

Esempio: il passaggio del Mar Rosso (Esodo) → figura del Battesimo che libera dal peccato.

3. Senso morale

L'insegnamento pratico per la vita del credente: cosa dobbiamo fare.

Esempio: l'esodo dall'Egitto → invito a liberarsi dai vizi e seguire la virtù.

4. Senso anagogico (o escatologico)

Il significato che riguarda il destino ultimo dell'uomo e il compimento nella vita eterna: quale è il cammino da percorrere.

Esempio: Gerusalemme → non solo la città terrena, ma la Gerusalemme celeste, il Paradiso.

Il senso allegorico e tipologico-figurale nella Bibbia

     La tradizione cristiana, per primi gli apostoli e poi Padri, Dottori e il Magistero della Chiesa, raccomanda una sempre più continua e approfondita lettura dei testi sacri, raggruppati nella Bibbia, come Antico Testamento (46 libri) e Nuovo Testamento (27 libri), prestando grande attenzione soprattutto al "contenuto e all'unità di tutta la scrittura.

     Per quanto siano differenti i libri che la compongono, la Scrittura è una, in forza dell'unità del disegno di Dio, del quale Cristo Gesù è il centro e il cuore aperto dopo la sua pasqua". Questa unità, che si sviluppa dinamicamente, è nota come storia della salvezza che ha in Gesù Cristo il compimento. I vangeli, testimonianza viva delle predicazione e delle opere di Gesù, ci autorizzano a proclamarlo.

  • - Vangelo di Luca 24,27 "E cominciando da Mosè e da tutti i profeti (Gesù) spiegò loro in tutta la scrittura, ciò che si riferiva a lui."
  • - Vangelo di Luca 4,15.17 "Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto ... Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato.»"
  • - Vangelo di Giovanni 19,25.27 "«Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere»... Ma egli parlava del tempio del suo corpo."
  • - Vangelo di Giovanni 3,14 "«E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque creda in lui abbia la vita eterna.»"
  • - Vangelo di Matteo 5,17-18 "«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto.»"
  • - Vangelo di Giovanni 19,30 "«Tutto è compiuto»" (Giovanni utilizza l'espressione greca Tetelestai, usata anche in ambito legale per indicare che un debito era stato totalmente pagato.)

       Sono testi noti e esemplificativi di quanto detto all'inizio: la Scrittura è una e in Gesù Cristo tutta la rivelazione in essa contenuta è compiuta. In molti altri testi del Nuovo Testamento è rintracciabile questa esplicitazione. I Padri della chiesa, suggestionati anche dalla influenza di Platone, applicarono nei loro scritti, in alcuni casi in maniera decisamente eccessiva e svincolata dal contesti, l'allegoria, dovendo spiegare al mondo greco cristianizzato la unità biblica. 

     Marcione, nel II secolo d.c., trasse la eretica conclusione che il Vecchio Testamento dovesse essere abbandonato: il Dio in esso rivelato andava sostituito con il Dio del Nuovo, a suo giudizio molto più lineare e comprensibile. Origene e la scuola catechetica in Alessandria d'Egitto si preoccuparono di mettere un po' di ordine. 

     La scienza biblica attuale integra l'allegoria con la tipologia o interpretazione figurale(tipo dalla parola greca typoi-figura)

     Gli avvenimenti narrati nel Vecchio Testamento sono "figura" di quanto annunciato come compiuto nel Nuovo. Pertanto, non si può prescindere dal genere letterario del narratore sacro, ispirato da Dio, ovvero dal testo biblico, ma va individuata in esso la pedagogia di Dio nei confronti di Israele, ai fini della autentica comprensione della storia della salvezza, che in Gesù Cristo ha il suo compimento. La interpretazione tipologica o figurale è un linguaggio per decifrare il mistero di Cristo alla luce di tutta la Sacra Scrittura.

     Ecco alcuni esempi.

● GESÙ È IL NUOVO MOSÈ (specialmente in Matteo)

Parallelismi tra Gesù e Mosè.

Discorso della montagna "Avete inteso che fu detto, ma io vi dico" (Mt 5,21-37).

La nuova pasqua (1Cor 5,7).

Gesù è il mediatore della nuova alleanza (Lc 22,20).  

● GESÙ È IL NUOVO ADAMO

Parallelismi tra la vittoria di Gesù nel deserto e il fallimento di Adamo.

Fil 2,8 (L'apostolo Paolo focalizza sul parallelismo).

Parallelismo tra il costato di Adamo e il costato di Gesù sulla croce.


● GESÙ È IL NUOVO DAVIDE- IL MESSIA ATTESO DA ISRAELE

● TIPI PROFETICI

 Il segno di Giona - Gesù nel sepolcro (Mt 13, 18-42).

Il Servo di Jahvè in Isaia - Gesù è il servo sofferente in esso descritto.

● IL BATTESIMO

Noè e l'arca.

Il Mar Rosso.


In conclusione: l'interpretazione allegorica e tipologica-figurale segue il racconto testuale, ma lo fissa

in Gesù Cristo, il Messia Figlio di Dio

  • ● E' Gesù il centro primario di ogni attenzione
  • ● Gesù porta il peso di tutta la salvezza
  • ● In Gesù Cristo, il Messia atteso, si realizzano tutte le profezie e figure.
  • ● Senza la tipologia l'Antico Testamento rischia di essere un libro estraneo ai cristiani

"Tutto ciò che è stato scritto prima di noi, è stato scritto per nostra istruzione" (Rm 15,4)

 "Tu [Paolo si rivolge a Timoteo] rimani saldo in quello che hai imparato e di cui sei convinto, sapendo da chi l'hai appreso e che fin dall'infanzia conosci le Sacre Scritture: queste possono istruirti per la salvezza, che si ottiene per mezzo della fede in Cristo Gesù. Tutta la Scrittura infatti è ispirata da Dio e utile per insegnare, convincere, correggere e formare alla giustizia, perché l'uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona." (2Tm 3,14-16).

Gerardo Rapini